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VOTO
Per il partito del diavolo. Quello dei mercanti, delle mignotte, dei preventivi.

Che ha inventato il marketing e gli hippie. Principio vitale e creatore, maschio, della contemporaneità. Ora, però, sta perdendo dei colpi. Martiri e beghini non fanno altro che strillare di valori e verità. Tutte balle per il vecchio tiranno, avvezzo alla ruvida legge del business e a quella melliflua del piacere. Parole incomprensibili, sparate in tutto il mondo dalla comunicazione.

Il re si era illuso. Per anni aveva dimenticato: non era solo al suo arrivo. La comunicazione era sempre stata lì. Creatrice, femmina, dell’umanità. Il vecchio aveva creduto di dominarla e in effetti per lungo tempo era andata così. Non aveva più memoria di essere anch'egli una sua creazione. Una funzione. Lei poi se ne stava in un angolo. Zitta e buona, casa e bottega. 

Non aveva fatto una piega neanche quando le aveva portato a casa la tecnologia. L'arrivo della nuova amichetta sembrava non turbarla. Anzi: assecondava di buona lena ogni morbosità del veccho pervertito. Poi ci ha preso gusto e ha cominciato a giocare per sé. La nuova non le dispiaceva affatto, era una complice ideale. Efficiente, assecondava ogni voglia con pruriginosa meticolosità. E aumentava sempre la posta.

Dominata e dominatrice, allora, si sono messe a giocare insieme. Proprio sotto gli occhi del re, che non vedeva e si compiaceva: la partita era sempre più eccitante. Ma gli sguardi tradivano e il vecchio era costretto a rincorrere. Sempre più spesso non capiva e passava in rassegna prima l'una poi l’altra, a ripetizione, per afferrare qualcosa. La bocca spalancata.

Loro lo tranquillizzavano, gli facevano le coccole e lo mettevano a dormire. Era stato un re glorioso e non si meritava uno scherno manifesto. Dentro di loro, però, sapevano già come sarebbe finita.


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8 gennaio 2008

MEDIA MOBBING


Bravo, si, ma furbino l'Obama.
Chissà quando se ne accorgeranno gli altri "media"? Ah dimenticavo, lui è l'uomo del cambiamento, il volto nuovo, l'energia di una nuova generazione, il rifiuto dell'establishment.

Dev'essere per questo che la Grande Sorella (come la racconta il video sopra, girato all'inizio della folgorante scalata del Senatore delll'Illinois da un suo ex dipendente poi allontanato, ora di certo in clandestinità...) è stata vivisezionata da fumetti, cartoni animati, editorialisti (dal NYT in giù), giornalisti, giudici e bloggers di tutto il pianeta, crocefissa per il suo voto a favore della guerra in Iraq del demonio Bush, così come ai tempi del primo mandato di Bill venne eretta a parafulmine per ogni sfiga democratica per colpa della sua pervicacia nell'ostinarsi a dare l'assistenza sanitaria a tutti i bambini d'America.
Poi è diventata la cornuta (per ragion) di Stato e infine l'arrampicatrice sociale senza scrupoli (è donna ma si comporta da uomo hanno scritto per anni senza vergogna) che vuole continuare a giocare a Dynasty a tutti i costi.

Ok, e lui?
L'uomo della Provvidenza, il maschietto di bella presenza che promette l'avvento dell'era post-razziale (ho letto anche questo)?
Come ha votato sul Patriot Act? E sui finanziamenti alla guerra del Diavolo?
E come pensa di riformare la sanità americana? In quanti modi diversi?
Lo sai tu, cara/o viandante (si sono un politically correct di merda io, lo so) che ti fai affascinare come me dall'eloquio kennedyano e dalle figure retoriche sixties?

Dovesse in te affiorare il sospetto che di questi tempi è più establishment Oprah Winfrey o il NYT (o il Washington Post o il New Yorker, o il Los Angeles Times o Newswek o il www, fai tu) rispetto alla schiera di corrotti e cattivi finanzieri / politici / affaristi / burocrati con marsina e bombetta che pullulano nei quadri di Magritte e nelle colazioni clintoniane, fatti la domandona:
ma con chi vanno a cena questi filantropici militanti della libera informazione?
Con chi passano i loro week-end questi columnist immacolati / star della libera opinione che guadagnano più degli industriali e determinano la credibilità e lo charme (quindi le chances di successo) dei candidati Presidente?

D'altronde se il fighetto fosse una minaccia reale per qualche sorta di establishment non voterebbe così.

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