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VOTO
Per il partito del diavolo. Quello dei mercanti, delle mignotte, dei preventivi.

Che ha inventato il marketing e gli hippie. Principio vitale e creatore, maschio, della contemporaneità. Ora, però, sta perdendo dei colpi. Martiri e beghini non fanno altro che strillare di valori e verità. Tutte balle per il vecchio tiranno, avvezzo alla ruvida legge del business e a quella melliflua del piacere. Parole incomprensibili, sparate in tutto il mondo dalla comunicazione.

Il re si era illuso. Per anni aveva dimenticato: non era solo al suo arrivo. La comunicazione era sempre stata lì. Creatrice, femmina, dell’umanità. Il vecchio aveva creduto di dominarla e in effetti per lungo tempo era andata così. Non aveva più memoria di essere anch'egli una sua creazione. Una funzione. Lei poi se ne stava in un angolo. Zitta e buona, casa e bottega. 

Non aveva fatto una piega neanche quando le aveva portato a casa la tecnologia. L'arrivo della nuova amichetta sembrava non turbarla. Anzi: assecondava di buona lena ogni morbosità del veccho pervertito. Poi ci ha preso gusto e ha cominciato a giocare per sé. La nuova non le dispiaceva affatto, era una complice ideale. Efficiente, assecondava ogni voglia con pruriginosa meticolosità. E aumentava sempre la posta.

Dominata e dominatrice, allora, si sono messe a giocare insieme. Proprio sotto gli occhi del re, che non vedeva e si compiaceva: la partita era sempre più eccitante. Ma gli sguardi tradivano e il vecchio era costretto a rincorrere. Sempre più spesso non capiva e passava in rassegna prima l'una poi l’altra, a ripetizione, per afferrare qualcosa. La bocca spalancata.

Loro lo tranquillizzavano, gli facevano le coccole e lo mettevano a dormire. Era stato un re glorioso e non si meritava uno scherno manifesto. Dentro di loro, però, sapevano già come sarebbe finita.


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9 maggio 2008

IL KARMA, LO SCUDO E GLI STUPIDI


Feltri oggi racconta su Libero una favola triste, ma vera, sull'ignoranza che si crede potere.
Hanno soppresso il treno che dovevo prendere (nonostante lo sciopero finisse alle 13) e il call center di Trenitalia dice che per i treni regionali l'unica è andare a vedere in stazione, così ho tempo di segnalarla.

C'era una volta un gatto che viveva ad appiano gentile, dove si allena l'Inter.
Non aveva mai fatto del male nessuno, ma aveva un brutto difetto: era nero e alcuni analfabeti che corrono dietro al pallone in mutande, con la maglia nerazzurra, avevano deciso che doveva per forza essere lui la causa della sfortuna che li perseguitava.

Così hanno cercato in tutti modi di cacciarlo, rendendogli la vita un inferno, alla fine Figo l'ha schiacciato col suo classico gippone da coatto e l'ha ammazzato.
Tutti contenti, lo jettatore se n'è andato, o no?
La partita dopo Figo è entrato in campo e s'è rotto una gamba, stagione e (forse) carriera finita. Poi l'Inter ha perso in casa con la Juve e noi siamo arrivati a -3 nella rincorsa per lo scudo.

Secondo la Teoria generale della stupidità di Carlo Maria Cipolla lo stupido è
una persona che causa un danno ad un'altra persona o gruppo di persone senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sé o addirittura subendo una perdita.

Tutto l'articolo di Feltri: qui,

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