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VOTO
Per il partito del diavolo. Quello dei mercanti, delle mignotte, dei preventivi.

Che ha inventato il marketing e gli hippie. Principio vitale e creatore, maschio, della contemporaneità. Ora, però, sta perdendo dei colpi. Martiri e beghini non fanno altro che strillare di valori e verità. Tutte balle per il vecchio tiranno, avvezzo alla ruvida legge del business e a quella melliflua del piacere. Parole incomprensibili, sparate in tutto il mondo dalla comunicazione.

Il re si era illuso. Per anni aveva dimenticato: non era solo al suo arrivo. La comunicazione era sempre stata lì. Creatrice, femmina, dell’umanità. Il vecchio aveva creduto di dominarla e in effetti per lungo tempo era andata così. Non aveva più memoria di essere anch'egli una sua creazione. Una funzione. Lei poi se ne stava in un angolo. Zitta e buona, casa e bottega. 

Non aveva fatto una piega neanche quando le aveva portato a casa la tecnologia. L'arrivo della nuova amichetta sembrava non turbarla. Anzi: assecondava di buona lena ogni morbosità del veccho pervertito. Poi ci ha preso gusto e ha cominciato a giocare per sé. La nuova non le dispiaceva affatto, era una complice ideale. Efficiente, assecondava ogni voglia con pruriginosa meticolosità. E aumentava sempre la posta.

Dominata e dominatrice, allora, si sono messe a giocare insieme. Proprio sotto gli occhi del re, che non vedeva e si compiaceva: la partita era sempre più eccitante. Ma gli sguardi tradivano e il vecchio era costretto a rincorrere. Sempre più spesso non capiva e passava in rassegna prima l'una poi l’altra, a ripetizione, per afferrare qualcosa. La bocca spalancata.

Loro lo tranquillizzavano, gli facevano le coccole e lo mettevano a dormire. Era stato un re glorioso e non si meritava uno scherno manifesto. Dentro di loro, però, sapevano già come sarebbe finita.


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15 luglio 2007

BOLIVIA / CHE SUCCEDE


Sabato Vanessa ha rettificato - via mail - l'entità dell'agguato fascista al companeros di Santa Cruz:

"poco fa stavamo guardando il telegiornale e attacca la pubblicità.
passa uno spot del cidob dove si vede la famosa aggressione: gli ha tirato due spintoni e un papagno.
non che sia un gran gesto da parte di un "parlamentare", ma credo proprio che l'ospedale fosse superfluo."

Poi ha parlato con Padre Tarcisio, che ha deciso di fare il blog della Tekove Katu.  Ora bisogna coinvolgere  i companeros di Gutierrez. Si dice sempre che le cose vanno "compartite", a maggior ragione va compartita la conoscenza, anche perché se Nicolaza e Aurelio (i delegati della comunità all'Assemblea del Pueblo Guaranì) imparano a fare e gestire un blog possono essere utili a tutta la Nazione Guaranì. E ai suoi organi istituzionali.

In Marcia
Siamo in attesa della Marcia. Si dovrebbe tenere tra Camiri e Sucre per rilanciare con forza il tema dell'Autonomia Indigena e della restituzione delle terre (o riforma agraria per dirla all'europea). Ho potuto constatare personalmente quanto i tempi  di decisione (e di azione) boliviani siano mpiù lunghi dei nostri. Certo, non ci si può lamentare dello stress e poi pretendere che quando ci tira vadano tutti come delle scheggie. Almeno non in Bolivia.

Lunga vita ai sogni
Si sogna forte, in Bolivia. Io che di solito non ricordo mai nulla, là non perdevo un frame. Il mattino raccontavo a Vanessa per filo e per segno le mie avventure della notte. Incubi, sogni belli, sempre molto vividi, comunque. Anche i primi giorni in Italia ho sognato bene, ora invece mi si stanno di nuovo inabissando nell'oblio.

L'ultima parola
Nella foto (una delle 1100 che ho fatto) uno scorcio di Gutierrez, con un murales di sostegno all'Assemblea Costituente (voluta da Evo), le cui elezioni hanno consegnato al partito del Presidente Morales, il MAS, il 54% dei voti. La maggioranza assoluta. Il primo anno l'hanno impiegato a dibattere su come si doveva votare: l'opposizione voleva i due terzi, il MAS la maggioranza assoluta. Almeno ha vinto il MAS.
L'Assemblea ha l'ultima parola sulle principali questioni che abbiamo incontrato e che si intrecciano con la missione dei costituenti: dare forma alla nuova Bolivia.
Quale autonomia per la Nazione Guaranì? Quali terre per i campesinos defraudati (con trucchi, alcol, firme false) dai coloni all'inizio degli anni '50? Quale autonomia per il nazi-leghisti di Santa Cruz (gli schiavisti bianchi oppositori di Morales)? Quali nazionalizzazioni?

Entro metà agosto l'Assemblea dovrebbe sentenziare. Il tempo delle marce è ora.




permalink | inviato da orione il 15/7/2007 alle 21:8 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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